Forti e luoghi della Grande Guerra

 

Forte Belvedere Gschwent

La sentinella della Val d'Astico

Forte Belvedere archivio APT Folgaria 5

 

Situato sull’omonimo dosso roccioso, a 1177 m di quota, il forte Belvedere Gschwent domina l’alta valle dell'Astico.

Si fregiava del motto “per Trento basto io”, a significare che da solo sarebbe riuscito ad evitare la conquista di Trento. L'armamento era costituito da tre obici da 10 cm in cupola corazzata, un cannone da 60 mm e 22 postazioni di mitragliatrice.

La copertura di cemento ha uno spessore di m 2,10 m mentre la casamatta, disposta su tre piani, si sviluppa per circa 50 m in lunghezza e circa 10 m in larghezza.

Quattro fortini avanzati muniti di riflettori, collegati al forte mediante tunnel sotterranei, permettevano il controllo dell’intera area circostante.

COME ARRIVARCI
Da Lavarone Cappella: seguire le indicazioni stradali fino all’imbocco
della strada pedonale (parcheggio per auto e pullman)
che in breve (circa 700 m) porta al forte.
Facile, alla portata di tutti.

Forte Busa Verle

"Ogni tre minuti un colpo"

forte Verle -Trentino

Sorge sull'altura che domina Passo Vézzena, a 1554 m di quota. In combinazione con il Forte Lusérn aveva il compito di controllare la testata superiore della Val d'Assa. 

Disponeva di quattro obici in cupola corazzata, quattro cannoni da 6 cm e 15 postazioni di mitragliatrice.

Noto per aver ospitato durante il conflitto lo scrittore austriaco Fritz Weber e il regista altoatesino Luis Trenker, nell'estate 1915 fu oggetto di ripetuti e inutili assalti italiani.

L'intenso bombardamento dei grossi calibri lo spinse vicino alla resa.

Forte Cherle

Werk Sebastiano

 apt folgaria forte cherle

Fu costruito tra il 1910 e il 1913 sull’omonima altura, a 1445 m di quota.

Per non confonderlo con il forte Busa Verle gli austriaci lo chiamarono Werk Sebastiano, prendendo il nome dal villaggio situato sul lato opposto della valle.

Disponeva di quattro obici da 10 cm in cupola corazzata, due obici da 10 cm  in casamatta e 18 postazioni di mitragliatrice.  Assieme al forte Belvedere Gschwent controllava il tratto superiore della

Val d’Astico e sbarrava l’accesso dall’altopiano dei Fiorentini.

Subì pesanti bombardamenti ma non fu oggetto di attacchi diretti. Nel 1936 la copertura fu ridotta dai recuperanti a un ammasso di rovine. Sono visitabili alcuni passaggi interni. Sulla copertura un suggestivo punto panoramico permette un’ampia veduta sugli altipiani di Lavarone e Luserna, fino e oltre Cima Vézzena.

COME ARRIVARCI
Dal passo del Sommo: in macchina raggiungere l’albergo Cherle (circa 8 km) seguendo la SP dei Fiorentini. Dall’albergo seguire le indicazioni. Il forte si raggiunge con una passeggiata di circa 500 m, facile, adatta a tutti. Nei pressi sono visitabili l’ex Cimitero, la Scala dell’Imperatore e i resti dell’ospedale militare di Val Fredda.

WerkSebastiano 02

Forte Cima Vezzena

L'Occhio degli Altipiani

Foto Andrea Contrini Forte Cima Vezzena

A 1908 m di quota, il forte è un tutt'uno con la cima della montagna che lo ospita e dalla quale ha preso il nome. Per la sua posizione era chiamato "l'occhio degli Altipiani". Più che un forte era un osservatorio fortificato, capace di controllare sia la testata superiore della Val d'Assa che la sottostante Alta Valsugana.

Per la difesa ravvicinata disponeva di sette mitragliatrici in cupola corrazzata, un pezzo di artiglieria a tiro rapido e due riflettori.

Il 30 maggio 1915 subì gli attacchi degli alpini del battaglione Val Brenta, ma non fu mai espugnato. Fu pesantemente bombardato dai grossi calibri italiani.

COME ARRIVARCI
Da Passo Vézzena (parcheggio): salire a piedi (divieto auto) a Forte Busa Verle, quindi proseguire verso Malga Marcai. Dopo circa 4,5 km imboccare a sinistra la strada sterrata che conduce al forte.
Dislivello: 500 m circa. Media difficoltà.
Bambini: +8 anni. Attenzione al dirupo!
Tempo previsto per la salita: ore 1,5 circa, ore 1,00 per la discesa.
 
 

Forte Dosso delle Somme

Werk Serrada

archivio APT Folg forte dosso delle somme

Costruito tra il 1911 e il 1914 a 1670 m di quota, Forte Dosso delle Somme (Werk Serrada per gli Austriaci), si affaccia sulla profonda valle di Terragnolo. Controllava l’accesso dal passo della Borcola, attraverso il quale gli italiani avrebbero potuto raggiungere la città di Rovereto. 

Armato con quattro obici da 10 cm in cupola corazzata girevole, due cannoncini da 6 cm e da 22 postazioni di mitragliatrice, dei sette forti degli Altipiani era il più moderno e imponente. Oggetto di intensi bombardamenti, uscì dal conflitto danneggiato ma non distrutto. Nel 1936 la copertura fu demolita per il recupero delle putrelle di acciaio che conteneva.

COME ARRIVARCI

Da Serrada: dalla piazza seguire i segnavia
del sentiero che in breve si immette
sulla ex strada militare che sale al forte.
Dislivello: 500 m circa. Medio/impegnativo.
Bambini:+8 anni.
Tempo previsto per la salita: ore 1,30 circa.
Percorsi brevi: in seggiovia da Serrada al Rifugio Baita Tonda, poi a piedi. Da Fondo piccolo (parcheggio)
in circa 40 min.
 

Forte Lusérn

"Il Padreterno"

apt folgaria forte lusern

Costruito tra il 1908 ed il 1912, Forte Lusérn sorge sulla sommità di Cima Campo, a 1549 m di quota. Si fregiava del titolo di "Padreterno". 

In combinazione con Forte Busa Verle aveva il compito di controllare il valico di Passo Vézzena. L'armamento era costituito da quattro obici in cupola corazzata, due cannoni da 8 cm e 19 postazioni di mitragliatrice.

Disponeva inoltre degli avamposti Oberwiesen e Viaz, postazioni avanzate raggiungibili attraverso una galleria e un camminamento tracciato nel bosco.

I primi giorni di guerra subì un pesante bombardamento che lo costrinse a sventolare la bandiera bianca della resa, evitata per un soffio.

COME ARRIVARCI
Dalla piazza di Luserna: seguire le indicazioni
del percorso tematico Dalle storie alla storia.
Dislivello: 200 m circa. Medio/facile.
Bambini:+6 anni.
Tempo previsto per la salita: ore 0,50 circa.
Rientro via Rifugio Malga Campo.
Alternativa: dal ristorante Malga Millegrobbe
per ex strada militare
 
WerkLusern 01

 

Forte Sommo alto

Zwischenwerk Sommo

apt folgaria forte sommo alto

Denominato «Zwischenwerk Sommo», Forte Sommo alto fu costruito sull’omonima altura, a 1613 m di quota, tra il 1911 e il 1914. Disposto su tre piani, era munito di due obici da 10 cm in cupola corazzata

e di una torre osservatorio.

La difesa ravvicinata era invece affidata a 18 postazioni di mitragliatrice. Progettato come caserma fortificata, in corso d’opera fu trasformato in un vero e proprio forte.

Privo di fossato ma protetto da un terrapieno, controllava il sottostante solco della val Orsara e, in accordo con il vicino Forte Dosso delle Somme, il valico di Passo Coe. Era munito da quattro postazioni blindate avanzate, collegate al corpo centrale tramite due lunghi tunnel sotterranei, tuttora percorribili.

COME ARRIVARCI
Dal Passo del Sommo: seguire l’ex strada militare (segnaletica) che porta al rifugio Stella d’Italia.
Il forte si trova sull’altura soprastante il rifugio.
Lunghezza: 4,4 km. 
Dislivello: 320 m. Medio/facile.
Tempo: ore 3,30 a/r. Bambini +6 anni.
Percorsi brevi: in seggiovia da Francolini al rifugio.
A piedi dal crocicchio dei Camini (Passo Coe)