Comunicati Stampa

 

Comunicato Stampa 10.09.2015

CENT'ANNI FA LA GUERRA

Il 2015 è l’anno clou del Centenario. È l’anno in cui si ricorda l’entrata in guerra dell’Italia e l’arrivo del conflitto nei nostri paesi. E quest’anno si sono concretizzati molti dei progetti proposti dal Tavolo di lavoro promosso dalla Comunità degli Altipiani in concorso con l’APT e con i Comuni.

Per quanto riguarda il Trentino e gli Altipiani in particolare, il 2015 è l’anno clou del Centenario. È l’anno in cui si ricorda, a cent’anni di distanza, l’ingresso dell’Italia in guerra e con esso il conflitto giunto sulle porte delle case, con tutto ciò che di drammatico ha significato quell’evento: l’abbandono delle abitazioni, degli animali da stalla, dei poderi e quindi l’evacuazione della popolazione civile, la partenza per terre e destinazioni ignote, i campi profughi, l’inizio dell’esilio.

Su quest’anno è stata dunque concentrata gran parte degli interventi programmati e così le risorse disponibili. Com’è noto, fin dal 2013 la Comunità degli Altipiani, su indicazione della giunta provinciale, che l’ha indicata come soggetto istituzionale di riferimento, ha istituito in accordo con i Comuni uno specifico «Tavolo di lavoro» per il Centenario. Il Tavolo ha stilato un piano pluriennale di interventi, suddivisi per temi e settori: interventi di valorizzazione dei Forti e dei luoghi di guerra, iniziative didattiche per le scuole, promozione del turismo scolastico, applicazione delle nuove tecnologie, progetti editoriali, progetti di ricerca, allestimento di percorsi tematici, eventi etc. Nel corso del 2015 gran parte dei progetti programmati hanno dunque trovato attuazione. Principale soggetto di riferimento è stato, anche dal punto di vista delle risorse messe a disposizione, la Comunità, e quindi i Comuni, per quanto penalizzati dalle ristrettezze di bilancio e dal rinnovo dei rispettivi Consigli comunali, che ha creato una parentesi forzata nell’attività amministrativa...

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Sui Forti i «Totem del Centenario»

Uno degli obiettivi individuati dal Tavolo è stato il rinnovo della segnaletica descrittiva (ove presente) sui Forti, secondo un modello indicato dalla Soprintendenza ai Beni Architettonici della PAT. Il posizionamento dei Totem sui Forti dà al visitatore la percezione di essere in una sorta di grande ‘parco dei forti’, munito degli stessi elementi informativi. Sono stati dunque posizionati tre Totem d’acciaio, muniti di pannelli in tre lingue, sui Forti Sommo alto, Dosso delle Somme e Cherle. Contestualmente si è provveduto a razionalizzare la collocazione dei pannelli illustrativi esistenti, collocati negli anni Novanta nell’ambito del progetto Leader II. Nel 2016, risorse permettendo, l’intervento interesserà anche i forti Belvedere e Lusérn.

«Targhe del Centenario» a San Sebastiano e a Mezzomonte

Oltre ai Forti, sul territorio degli Altipiani esistono testimonianze minori che meritano di essere recuperate alla memoria e adeguatamente valorizzate. Un modo per farlo è quello di collocarvi delle targhe descrittive, anche in questo caso uniformandoci al modello proposto dalla Soprintendenza ai beni architettonici della PAT. Nel Comune di Folgaria sono state collocate due targhe descrittive, una in prossimità della stazione di transito della teleferica militare Calliano – Folgaria, in località Noz, a Mezzomonte di sotto, e l’altra sul basamento del campanile solitario dell’antica chiesa di San Sebastiano, distrutta dal bombardamento italiano del 18 aprile 1916.

Il percorso della Forra del Lupo – Wolfsschucht a Serrada

Un posto di rilievo, tra i progetti messi in campo per il Centenario, ha assunto l’allestimento di vari percorsi tematici. Il percorso della Forra del Lupo - Wolfsschlucht, che ripercorre la lunga trincea che dalla sella di Serrada sale l’alto versante orografico sinistro della Val di Terragnolo, fino a raccordarsi al Forte Dosso delle Somme, è certamente tra i più suggestivi del Trentino meridionale, sia sotto il profilo storico quanto sotto l’aspetto naturalistico e panoramico. La realizzazione del percorso è stata resa possibile dall’intervento diretto dei volontari, quali i gruppi alpini di Serrada e Terragnolo, lo Sporting Club Serrada, la SAT di Trento e Folgaria e i gruppi scout di Rovereto e altri volontari che hanno fornito gratuitamente la manodopera.

Il Percorso è stato ufficialmente inaugurato il 12 luglio 2015 e accatastato come sentiero SAT 137. Il contributo della Comunità è consistito nel supporto ai volontari, nella disponibilità a sostenere le spese sostenute dai volontari stessi, in un intervento di disgaggio (mediante ditta specializzata) delle pareti di roccia che accompagnano il tratto della Forra, nella realizzazione e nella la posa di n. 14 segnaletiche fotografiche dislocate lungo il percorso e nella posa di un pannello descrittivo collocato a inizio tracciato. 

Altro percorso tematico, realizzato a Lavarone, è quello dell’Ospedale dell’Ordine di Malta «Malga Belem». Contestualmente è stato realizzato a Luserna il secondo tratto del percorso Dalle storie alla Storia.

Il Giro delle Trincee a Nosellari

Altro percorso reso possibile grazie all’impegno e al lavoro dei volontari, in questo caso il Circolo Culturale e Sportivo, è il Giro delle trincee di Nosellari, che rende finalmente visitabile il sistema trincerato di prima linea esistente poco a valle dell’abitato. È stato così allestito un percorso di 3,2 km, diviso in due tratti (Est ed Ovest), con tre punti di accesso e alcuni punti di interesse, cioè quattro ‘stoi’ (caverne ricovero), un tunnel sotterraneo e una trincea panoramica. L'inaugurazione pubblica si è svolta sabato 22 agosto 2015. Ora Nosellari dispone di un percorso storico, di interesse panoramico e naturalistico, dunque turistico, percorribile anche da famiglie con bambini. Il sostegno dato è consistito nella progettazione delle segnaletiche descrittive e direzionali, nel supporto dato al Circolo nella fase dell’allestimento e nella copertura di una parte dei costi di realizzazione.

La mostra tematica «Segni di guerra» a Carbonare

La mostra «Segni di guerra», allestita nel 2013 dal Comune di Folgaria con il supporto storico-culturale del Museo della Guerra di Rovereto, fu esposta presso la sede espositiva di Maso Spilzi.A distanza di due anni, considerata la ricorrenza del Centenario e il fatto che certamente molti appassionati e semplici ospiti in vacanza non l’avevano visitata nel 2013, si è ritenuto opportuno riproporla a Carbonare, in posizione baricentrica rispetto agli Altipiani, utilizzando l’ampia e nuova sala del Centro Civico. È stata accompagnata da una contestuale esposizione di oggetti da trincea, a cura del Gruppo Ricercatori di Carbonare. Poiché lo spazio della sala ha permesso il mantenimento di una parte adibita a conferenze, si è provveduto a munire la stessa di uno schermo da proiezione e a programmare quattro eventi a tema (uno per settimana). La mostra è stata aperta al pubblico dal 25 luglio al 23 agosto, dalle 16.00 alle 19.00, in agosto anche dalle 20.00 alle 22.00. Ha registrato circa 900 visitatori, 350 registrati.

«I dieci giorni del Centenario» e «1915-2015. Cent’anni fa la guerra»

Eventi: dal 24 maggio al 3 giugno APT e Comunità hanno supportato il programma dei Dieci Giorni del Centenario, dieci giorni di iniziative (conferenze, spettacoli teatrali, film, uscite sul territorio) rivolte all’utenza locale e pensate anche in funzione di pacchetti commerciali. Da giugno a settembre l’APT ha invece proposto un altro calendario eventi dal titolo «1915-2015. Cent’anni fa la Grande Guerra». Anche in questo caso si è trattato di conferenze, visite guidate ai luoghi di guerra, proiezioni di film, concerti e spettacoli teatrali. Il tutto è stato implementato dalle iniziative messe autonomamente in campo dai Comuni.

Il nuovo percorso «100 Km dei Forti»

Allestito negli anni Novanta, data l’usura del tempo Il percorso permanente 100 Km dei Forti abbisognava di un totale rifacimento della segnaletica direzionale e descrittiva. Il progetto di recupero, sollecitato dall’Azienda del Turismo e dai Comuni, ha previsto il completo rifacimento della segnaletica direzionale, la modifica di alcuni tratti di percorso e alcuni interventi di adeguamento del tracciato e di messa in sicurezza, in particolare sul territorio comunale di Folgaria.

Tra l’autunno 2014 e la primavera 2015 è stata completamente sostituita la segnaletica direzionale, mentre sono ancora da attuare alcuni interventi di adeguamento del tracciato. L’Azienda per il Turismo ha provveduto all’aggiornamento e alla riedizione della cartografia ad uso turistico.

Il progetto VAST, Valorizzazione Storia e Territorio

Come è ben noto i forti degli Altipiani sono usciti dal conflitto danneggiati, ma sostanzialmente integri. Tranne Forte Belvedere Gschwent, furono purtroppo in gran parte demoliti negli anni Trenta per il recupero del metallo contenuto nelle coperture. In occasione del Centenario è stato varato un progetto di ricostruzione digitale dei Forti demoliti, in 3D, realizzata dai ricercatori della Fondazione Bruno Kessler (FBK) di Trento. Il lavoro è stato messo a punto dagli esperti dell’Unità di ricerca 3DOM del Centro Materiali e Microsistemi della FBK nell’ambito del progetto VAST (Valorizzazione Storia e Territorio), progetto finanziato dalla Fondazione CARITRO tramite il Centro di Documentazione di Luserna, l’Istituto Cimbro, il Centro Internazionale Studi di Archeologia di Superficie di Padova e la Fondazione Forte Belvedere di Lavarone.

Sono stati presi in considerazione e quindi «ricostruiti» in 3D i forti Sommo Alto, Dosso delle Somme, Cima Vezzena, Cherle e Busa Verle.

Distribuzione gratuita del volume «Lettere dal fronte»

Quando il dott. Rudolf Winkelbauer giunse a Folgaria, nel 2000, portò con sé dal Maine le foto scattate dalla madre Edina Clam Gallas quand’era infermiera all’ospedale dell’Ordine di Malta allestito a Villa Pasquali. Portò anche la corposa corrispondenza intercorsa tra la stessa e la famiglia, una corrispondenza preziosa in quanto contenente molte informazioni circa eventi e situazioni presenti a Folgaria e Lavarone tra il 1915 e il 1918. Con il contributo dei Comuni e della Cassa Rurale nel 2005 fu pubblicato e distribuito alle famiglie un libro fotografico contenente le migliori immagini scattate da Edina. Quest’anno, per iniziativa della Comunità, tramite l’Editrice Temi di Trento, si è ritenuto opportuno pubblicare anche la corrispondenza. Anche in questo caso il volume è stato messo gratuitamente a disposizione dei Comuni e quindi delle famiglie degli Altipiani. È stato presentato pubblicamente il 4 luglio, a Lavarone, in un momento collaterale all’inaugurazione del percorso dell’Ospedale dell’Ordine di Malta «Malga Belem». Cinquecento copie sono state messe sul mercato in un apposito cofanetto, contenente anche la ristampa del volume fotografico. Gli introiti andranno a compensare i costi di stampa.

Centenario e turismo scolastico

Va da sé che la ricorrenza del Centenario coinvolga in primo luogo il mondo della scuola e i cosiddetti viaggi di istruzione. A tal fine per il terzo anno consecutivo è stato promosso da APT Alpe Cimbra un progetto promo-commerciale condiviso con Trentino Marketing e le APT di Rovereto e Trento. L’azione si è basata sulla proposta, rivolta agli istituti scolastici (medie e superiori) del Centro-Nord Italia, di due soluzioni di viaggio studio da svolgere tra Rovereto, Trento e gli Altipiani. Ciascuna proposta prevedeva una giornata da trascorrere negli allestimenti museali di Lavarone (Forte Belvedere), Folgaria (Base Tuono) e Luserna (Centro Documentazione). Ed ecco i risultati: da aprile a maggio 2015 gli Altipiani e i loro musei sono stati visitati da 1432 ragazzi; sono stati dispensati 458 pasti in pizzeria (molte uscite comportavano il pranzo al sacco) e quattro pernottamenti (di una o più classi) in hotel.

Centenario e Scuola: «La memoria tramandata»

Il Centenario non può essere ridotto a una semplice opportunità rievocativa e turistica, dev’essere anche un’occasione per fare cultura e formazione. È stato dunque proposto all’Istituto Comprensivo degli Altipiani,

per l’anno scolastico 2014/2015, un progetto, rivolto ai ragazzi di terza media, costruito sul tema della ‘memoria tramandata’, cioè sul recupero della memoria storica legata al primo conflitto mondiale non più trasmessa dai testimoni dell’epoca. Il percorso didattico, basato sulla realizzazione di due cortometraggi (uno per classe), si è sviluppato in due fasi, sviluppate tra ottobre e maggio. La prima fase è consistita nella formazione in aula (i fatti storici) e la seconda, tecnica, ha visto la realizzazione dei cortometraggi. Nella seconda fase i ragazzi hanno lavorato con i tecnici di KRMovie di Trento per quanto attiene la stesura della sceneggiatura, l’organizzazione del cast cinematografico, le riprese e il montaggio dei video. I due cortometraggi sono stati presentati pubblicamente a Lavarone, al Centro Congressi, giovedì 28 maggio, nell’ambito del programma eventi I Dieci Giorni del Centenario.

Progetti non realizzati

Nel 2015 dovevano trovare realizzazione una serie di importanti progetti gestiti in prima persona dalla Soprintendenza ai Beni Architettonici (in concorso con i Comuni) e dal Servizio Conservazione della Natura della PAT, a seconda dei rispettivi ambiti di competenza. Nel Comune di Folgaria non hanno ancora visto concretizzazione l’importante intervento di messa in sicurezza del Forte Sommo alto e così l’allestimento della Collezione Tomasi a Maso Spilzi, penalizzato anche dal ritardo di catalogazione che doveva essere svolto dal Museo Storico della Guerra di Rovereto. Unico intervento realizzato è stata la pulizia e il restauro del Comando di Virti, entro il quale, il 28 luglio, si è svolto lo spettacolo proposto dal Gruppo di lettura di Folgaria.

In vista del Centenario 2016

Tra la primavera e l’estate 2015 sono cambiate le Amministrazioni comunali e così la dirigenza della Comunità degli Altipiani. Si pone dunque la necessità di ricostituire il Tavolo di lavoro del Centenario con nuovi referenti, ammesso che i soggetti coinvolti ritengano di portare avanti l’esperienza avviata nel 2012-2013. Se così sarà, si dovrà provvedere, entro il mese di ottobre a ricostituire il Tavolo di lavoro, impostare gli interventi per il 2016, avviare contatti con la PAT e con i servizi provinciali per definire le risorse disponibili, ridiscutere l’Accordo di programma con il Servizio Attività Culturali.

Fernando Larcher

Coordinatore dei progetti Centenario Grande Guerra

Comunicato Stampa 19.05.2015

I DIECI GIORNI DEL CENTENARIO

Dal 22 maggio al 2 giugno gli Altipiani di Folgaria, Lavarone e Luserna ricordano, a cent’anni di distanza, lo scoppio del conflitto sulle porte di casa e il dramma della partenza della popolazione per l’Austria Superiore, Inferiore e la Boemia, e quindi la lunga permanenza nei campi profughi di Braunau e Mitterndorf.

Sono in calendario film, spettacoli teatrali, commemorazioni e visita ai luoghi di guerra

COMUNICATO STAMPA

Per iniziativa della Comunità degli Altipiani Cimbri e del Tavolo di Lavoro per il Centenario, gli Altipiani si apprestano a ricordare la dichiarazione di guerra dell’Italia del 24 maggio 1915, l’inizio della ‘guerra dei Forti’ e l’effetto devastante del conflitto sulla popolazione locale. Lo fanno con il programma dei Dieci giorni del Centenario, dieci giorni di eventi - dal 22 maggio al 2 giugno - durante i quali di giorno in giorno si ricorderà cosa successe su queste montagne cento anni fa.

Si inizia venerdì 22 maggio, alle ore 21.00, presso la sala APT, con un’illustrazione e ambientazione storica, quindi si prosegue sabato 23 maggio, a Folgaria, con la proiezione del film di Ermanno Olmi Torneranno i prati (Cinema Paradiso, ore 21.00), girato nel 2013 sull’altopiano di Asiago. Ed ecco la novità: condizioni meteo permettendo, la notte di sabato 24 maggio un gruppo di escursionisti intrepidi, condotti dalla guida alpina Mario Martinelli, raggiungerà l’area sommitale del monte Verena (Roana), dove si trova l’omonimo forte italiano e da dove, alle 3.55 del 24 maggio 1915, fu sparato il primo colpo di cannone contro lo schieramento fortificato austriaco. Giunti nell’area a notte fonda, gli escursionisti partiti dagli Altipiani si uniranno ai gruppi provenienti dall’altopiano di Asiago e parteciperanno alla cerimonia commemorativa che prevede lo sparo di un simbolico colpo di cannone e l’accensione di un faro di luce che dal Verena punterà sul Forte Cima Vezzena, a ricordo del fatidico colpo di inizio conflitto.

Domenica 24 maggio invece si commemorerà il bombardamento di Luserna, avvenuto nelle prime ore del giorno del 25 maggio 1915, allorché granate italiane sparate dal Forte italiano di Campomolon colpirono la chiesa della comunità cimbra, la danneggiarono seriamente e ferirono gravemente due donne che stavano recandosi a messa. Una di loro, Berta Nikolussi Zatta, una ragazza di 16 anni, morirà poi all’ospedale di Trento, prima vittima civile del fronte degli Altipiani e probabilmente del fronte italiano. Alle 9.30 ci sarà la S. Messa in piazza e la cerimonia commemorativa. Per l’occasione in piazza sarà collocato per iniziativa del Tavolo di lavoro degli Altipiani un Totem d’acciaio, che d’ora in poi ricorderà quel drammatico evento.

Domenica 24 maggio la commemorazione dell’inizio del conflitto si concluderà con un evento da palcoscenico: al Cinema Teatro Dolomiti di Lavarone (ore 21.00), il gruppo teatrale di Arrigo Colpi metterà in scena lo spettacolo Dal Cherle a Braunau, una rievocazione in cinque monologhi del dramma dell’esodo dei profughi di Folgaria e Lavarone verso l’Austria Superiore e Inferiore, la Boemia e verso i campi di raccolta di Mitterndorf e di Braunau. Il ricordo della partenza dei profughi sarà anche il tema dell’escursione guidata che mercoledì 27 maggio, con il titolo di  Così partirono… ripercorrerà il percorso fatto dai profughi di Folgaria dall’altopiano alla stazione di Calliano, lungo la viabilità rurale che scende la valle del Rio Cavallo – Rosspach. Il calendario eventi dei Dieci Giorni del Centenario proseguirà poi fino al 2 giugno.

Comunicato Stampa 05.03.2015

Progetti ed eventi per il Centenario 2015

COLORE

5 marzo 2015

COMUNICATO STAMPA

Per il Trentino il 2015 è l’anno clou del Centenario, l’anno in cui si ricorda l’entrata in guerra dell’Italia contro l’Austria-Ungheria e quindi l’arrivo del conflitto sulle porte delle case.

Lo è in modo particolare per gli Altipiani di Folgaria, Lavarone e Luserna che in quanto terra di confine, a diretto contatto con il Regno e muniti di una poderosa linea fortificata, la guerra la videro proprio in faccia, fin dalle prime ore, con il violento scambio di colpi di artiglieria tra i forti, con le bombe che la mattina del 25 maggio caddero sul paese di Luserna.

Già da tre anni la Comunità, tramite un apposito Tavolo di lavoro a cui partecipano i Comuni, si sta adoperando per ricordare quei drammatici eventi. E per quest’anno sono già state messe in cantiere varie iniziative. Sabato 11 aprile a Folgaria, per iniziativa del Comune, tornerà in scena lo spettacolo teatrale ‘Dal Cherle a Braunau’, opera scritta e diretta dal bravo commediografo folgaretano Arrigo Colpi. Dal 28 al 30 aprile ci sarà invece il Viaggio del Ricordo, rivolto a tutti, un viaggio a Braunau e a Mitterndorf, sui luoghi dei campi profughi, a rendere omaggio a coloro che dai campi non fecero ritorno.

Ma è dal 22 maggio al 2 giugno che l’Alpe Cimbra, nello specifico la Comunità assieme all’APT, in attesa degli eventi dell’estate, alzerà il tiro delle commemorazioni con una proposta che prende il nome di I Dieci giorni del Centenario.

Si partirà sabato 23 maggio con un’escursione in notturna al forte italiano di Cima Verena, ad attendere le 3.55 di notte, l’ora in cui secondo le cronache fu sparato il primo colpo di cannone che diede il via alle operazioni belliche. Poi la commemorazione del bombardamento di Luserna e così via, fino a riproporre la discesa alle stazioni ferroviarie per rammentare l’esodo verso i campi profughi, la proiezione di cortometraggi locali, la presentazione di film, di uno spettacolo teatrale, conferenze e così via.

In tema di Centenario la Comunità, con il supporto dei Comuni, è impegnata, per il 2015, a sostenere con risorse proprie una serie di altri importanti progetti, già individuati dal Tavolo di lavoro.

Si va dalla sostituzione della segnaletica danneggiata o mancante in prossimità dei forti alla posa di vari totem commemorativi, in acciaio, all’allestimento di vari percorsi tematici quali il percorso trincerato della Forra del Lupo a Serrada, il percorso maltese di Slaghenaufi a Lavarone, il completamento del percorso Dalle Storie alla storia a Luserna al Giro delle trincee a Nosellari.

C’è poi il sostegno all’allestimento di due mostre tematiche estive a Serrada e a Carbonare, quindi la pubblicazione e la diffusione, tra i residenti, del volume Lettere dal fronte, della contessina infermiera Edina Clam Gallas che nel corso della guerra prestò la sua opera negli ospedali militari maltesi di Folgaria e Lavarone.

A tutto questo si aggiungerà uno specifico calendario eventi per il Centenario che si strutturerà tra giugno e settembre.

Fernando Larcher
Coordinatore dei Progetti per il Centenario
per la Comunità degli Altipiani Cimbri
 

Comunicato Stampa 20.12.2014

Progetti ed eventi per il Centenario 2014/2015

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DURANTE LE FESTIVITA’ NATALIZIE 2014 A FOLGARIA, LAVARONE E LUSERNA SI RICORDA LA GRANDE GUERRA CON UN PROGRAMMA DI EVENTI DEDICATI AL CENTENARIO

COMUNICATO STAMPA

20 dicembre 2014

Tra gli eventi programmati per le festività natalizie dall’Azienda per il Turismo di Folgaria, Lavarone e Luserna, raccolti nella pubblicazione Winter Emotions, figurano anche vari appuntamenti espressamente dedicati alla commemorazione del Centenario della Grande Guerra.

 

Oltre a varie uscite ai luoghi di interesse (in particolare i Forti), in compagnia di guide alpine e di un esperto storico (anche con le ciaspole in caso di forte innevamento), il programma prevede tre incontri a tema (conferenze), la riproposizione del cortometraggio Alpe Cimbra 1914 (realizzato dal realizzato dal Piano Giovani di Zona della Comunità degli Altipiani) e la proiezione di due film di richiamo.

La prima conferenza è in programma martedì 28 dicembre (a Folgaria, sala APT, ore 17.00) e avrà per titolo: L’altra guerra, foto inedite dal diario del Cap. Johann Radda; la seconda sarà invece proposta a Lavarone lunedì 29 dicembre (Centro congressi, ore 17.00) e avrà per titolo: Ai miei popoli. Il re d ‘Italia mi ha dichiarato la guerra…’ mentre la terza, a Folgaria (mercoledì 7 gennaio, sala APT, ore 17.00), avrà per titolo: ‘Un’infermiera al fronte. Edina Clam Gallas racconta gli ospedali maltesi di Folgaria e Lavarone’. Tutte e tre le conversazioni saranno tenute da Fernando Larcher.

Eventi di richiamo saranno i due film in programma: Torneranno i prati, recentissima produzione di Ermanno Olmi, proposto al Cinema Dolomiti di Lavarone domenica 28 dicembre (ore 21.00) e Lacrime delle Dolomiti (a Folgaria, venerdì 2 gennaio, al Cinema Teatro Paradiso, ore 21.00), di Hubert Schönegger, film prodotto nel 2013 dalla altoatesina Geosfilm e da Rai Cinema, girato tra le Dolomiti di Sesto Pusteria.

Fernando Larcher
Coordinatore progetti Centenario
Comunità degli Altipiani di Folgaria, Lavarone e Luserna

Comunicato Stampa 07.06.2014

Progetti ed eventi per il Centenario 2014

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Centenario ESTATE 2014

COMUNICATO STAMPA – 07.06.14

L’estate del Centenario sull’Alpe Cimbra di Folgaria, Lavarone e Luserna si apre con la MARCIA DEI FORTI(29 giugno - Folgaria), marcia non competitiva riservata agli appassionati della camminata in montagna, tracciata tra i forti Dosso delle Somme, Sommo alto e Cherle.

Seguirà, domenica 6 luglio, J’ATZ LUSERN, a Luserna, concerto jazz che rientra nel programma del Südtirol Jazz Festival, che propone brani originali ispirati espressamente al Centenario.

Altri eventi saranno i CONCERTI DEI FORTI. Si tratta di due concerti in notturna, il primo (19 luglio) nel fossato di Forte Belvedere Gschwent, a Lavarone, e il secondo (5 agosto) nel fossato Forte Cherle, a Folgaria. Vedranno la partecipazione della Banda Musicale di Folgaria e dei cori Martinella di Serrada e Stella Alpina di Lavarone. Saranno momenti emozionanti, che avranno come contorno il cielo stellato e la musica, durante i quali saranno rievocati i momenti più drammatici del conflitto combattuto in Europa e sugli Altipiani.

Eventi clou saranno il concerto de I SUONI DELLE DOLOMITI – DOLOMITI DI PACE, domenica 27 luglio a Forte Dosso delle Somme (Folgaria), che vedrà la partecipazione straordinaria del trombettista jazz Paolo Fresu e del giornalista e scrittore Paolo Rumiz, e il concerto

de I NOMADI– CONCERTO PER LA PACE, il 10 agosto, a Folgaria, sulla riva del Lago Coe.

Il Centenario sarà inoltre ricordato in vari APPUNTAMENTI TEATRALI: il primo, il 28 luglio a Folgaria, porta il titolo di STRIACI, messo in scena dallo Stabilimento Teatrale Officine Pinelli, dedicato al fante in trincea, su fronti opposti; il secondo sarà invece ADDIO ALLE ARMI, tratto dal celeberrimo manifesto antimilitarista di Ernest Hemingway, messo in scena da TrentoSpettacoli il 5 agosto a Folgaria e 13 agosto a Luserna, a cui farà seguito lo spettacolo STORIA DI TÖNLE, tratto dall’opera di Mario Rigoni Stern, messo in scena per Teatro Ipotesi da Pino Petruzzelli, l’8 agosto a Lavarone e il 9 agosto a Folgaria.  

Da aggiungere in questo contesto le ANIMAZIONI, a Luserna, lungo il percorso tematico DALLE STORIE ALLA STORIA.

Fa da contorno ai grandi eventi un articolato CALENDARIO GIORNO PER GIORNO, che comprende conferenze storiche, visite guidate ai forti e ai campi di battaglia, momenti musicali, proiezioni di video e film a tema.

Rilevante il capitolo delle MOSTRE a tema: la mostra RITRATTI DELLA GUERRA. LA RAPPRESENTAZIONE DEI CONFLITTI NELLA CARICATURA EUROPEA: 1898-1918 a Folgaria Maso Spilzi, la mostra LA GRANDE GUERRA DEL "CORRIERE DEI PICCOLI" 1914-1919 a Lavarone Cappella e la mostra 26 LETTERE PER NON DIMENTICARE a Luserna.

Meritevoli infine di nota sono la SETTIMANA DEL CENTENARIO a Serrada, dal 3 all’8 agosto, e la rassegna cinematografica LA GRANDE GUERRA IN PELLICOLA, a Lavarone, tutte le settimane di luglio e agosto.

Gli eventi sono proposti da: Comuni, Biblioteche, Comunità, Azienda per il Turismo, Pro Loco, Consorzi turistici, Società Impiantistiche, Associazioni culturali e Sedi museali.

Fernando Larcher
Coordinatore Progetti per il Centenario
Comunità degli Altipiani Cimbri

Comunicato Stampa 15.09.2013

Progetti ed eventi per il Centenario 2014

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A cent’anni dalla Grande Guerra

In vista delle commemorazioni del Centenario la Comunità è stata indicata dall’Assessorato provinciale ai beni culturali quale ente locale di riferimento per la proposta di iniziative ed eventi che si interesseranno gli Altipiani dal 2014 al 2018

COMUNICATO STAMPA

15 settembre 2013

Il 2014 si sta avvicinando e con esso la ricorrenza dei cento anni trascorsi dallo scoppio della Grande Guerra. Com’è risaputo il primo conflitto mondiale fu un evento drammatico che segnò profondamente l’assetto geopolitico dell’Europa. Fu altresì un evento che toccò e segnò indelebilmente le nostre Comunità.

Momenti tra i più tragici, che ben difficilmente saranno cancellati dalla memoria collettiva, furono lo scoppio del conflitto, il 30 luglio 1914; quindi la partenza degli uomini abili alle armi per il fronte orientale; l’entrata in guerra dell’Italia il 24 maggio 1915, che portò i combattimenti sulla porta di casa; l’abbandono dei paesi; la partenza per i campi profughi nelle ore immediatamente successive l’inizio dei cannoneggiamenti e la difficilissima opera di ricostruzione, dopo il ritorno dai campi di raccolta. Quei drammatici eventi videro anche uno sconvolgimento di tipo nazionale. I nostri nonni e bisnonni partirono infatti per il fronte e per i campi profughi come cittadini austro-ungarici e ritornarono a casa (coloro che ebbero la fortuna di ritornare) come cittadini italiani. Oggi può sembrare un aspetto di poco conto, ma allora provocò, soprattutto in coloro che custodivano nel loro cuore un profondo attaccamento alla patria tirolese, un bruciante disagio interiore.

Cent’anni dopo, ricordare per non dimenticare

Inevitabilmente gli echi del conflitto risuonarono nelle case dei Folgaretani, dei Lavaronesi e dei Lusernesi per molto tempo. Per decenni i nostri vecchi raccontarono ai figli e ai nipoti il dramma di quei giorni, l’angoscia di quegli anni, la perdita dei familiari, la perdita dei pochi beni e la terribile esperienza della trincea. E ancora oggi, di quelle vicende che ormai si avvicinano alla ricorrenza del secolo, ci giungono gli echi, le suggestioni, i ricordi. Non di meno il territorio mostra ancora evidenti le cicatrici,  i segni, le trincee, le fortificazioni, le strade militari che ancora percorriamo. Impossibile dimenticare. Cento anni di storia non sono riusciti a cancellare ciò che è successo. Non esageriamo se diciamo che i nostri Altipiani sono stati uno dei tratti più combattuti del fronte austro-italiano, sul quale la guerra è passata con tutta la sua potenza distruttrice, col suo pesante carico di sofferenza. Ecco dunque che non possiamo non ricordare. Perché ricordando forse facciamo in modo che simili esperienze non succedano più. E ricordando rendiamo anche un tributo e un riconoscimento ai nostri cari, a chi fu testimone – suo malgrado – di uno dei più grandi sconvolgimenti della storia.

Le proposte

Nel 2014 e negli anni a seguire in tutto il Trentino e nelle regioni confinanti si faranno rievocazioni, si racconterà, si ricorderà. In tutta Europa si ricorderà. A tal fine la Provincia di Trento sta lavorando ad un progetto commemorativo di livello provinciale. E ha delegato alla nostra Comunità, per l’area degli Altipiani, il compito di farsi portavoce e soggetto proponente. Ecco dunque che da circa un anno ci siamo attivati costituendo un gruppo di lavoro intercomunale che ha visto la partecipazione dei rappresentanti dei Comuni, dei responsabili degli allestimenti museali e i loro referenti storico-culturali.

Il risultato è stata l’elaborazione di un corposo «documento» che raccoglie una serie articolata di proposte, che tocca settori e ambiti di grande rilievo come il recupero delle testimonianze monumentali, la predisposizione di una rete di percorsi tematici, la promozione del territorio sul web, l’utilizzo diffuso delle nuove tecnologie di comunicazione, la preparazione di nuove figure professionali, l’interazione con il mondo della scuola e naturalmente eventi di grande effetto e suggestione.

Ora non sappiamo se tutto ciò che abbiamo proposto troverà puntale realizzazione. Stiamo vivendo momenti difficili e la finanza pubblica soffre. Di certo puntiamo al massimo risultato e per questo ci adopereremo. Con il concorso dei Comuni, dell’APT, delle Associazioni, delle Consulte e di tutti coloro che volontariamente vorranno prestare la loro opera cercheremo di fare in modo che questo Centenario si traduca in un’importante occasione commemorativa, nella quale sentirci uniti e legati da un evento che ha scritto un capitolo importante della nostra storia.

Per essere operativi

Al di là dei buoni propositi e delle aspirazioni, bisogna però portare a casa dei risultati. Molto dipenderà dalle risorse che riusciremo a recuperare, ma molto altro dipende e dipenderà dalla nostra capacità di imbastire un piano di lavoro ben definito e articolato e di perseguirlo con convinzione.

A tal fine, per essere cioè veramente ed efficacemente operativi, la Comunità ha siglato nei mesi scorsi una convenzione con l’Azienda per il Turismo degli Altipiani la quale ha accettato di mettere a disposizione una parte del tempo lavorativo di Fernando Larcher, dipendente dell’ente e professionalmente impegnato, tra le varie cose, nella cura di progetti territoriali a dimensione sovracomunale (rete percorsi escursionistici e di altro genere, percorsi tematici, editoria cartografica etc.). Riteniamo che per il ruolo professionale che riveste e per la conoscenza che ha del territorio, sia la persona adatta ad assolvere il ruolo che gli abbiamo affidato.

Ora siamo nella fase conclusiva della definizione delle proposte, proposte che a breve saranno sottoposte al vaglio dei Comuni e del gruppo intercomunale di lavoro. Dopo di che si aprirà la fase più importante, quella della scelta dei progetti e della ricerca dei finanziamenti necessari per la loro realizzazione. Probabilmente non riusciremo a dare corpo a tutte le aspirazioni, però siamo convinti che, a meno di difficoltà insormontabili, sapremo concretizzare degli interventi importanti.

Fernando Larcher
Coordinatore Progetti Centenario
Comunità degli Altipiani